giovedì 5 gennaio 2017

I bottoni di Papa Francesco a Santarcangelo di Romagna

Amo il luogo dove vivo, le mie colline, il mio mare, i castelli, i piccoli borghi, i musei... Non penso potrei vivere altrove! Mi piacerebbe viaggiare molto ma avrei sempre la necessità di tornare a casa: in Romagna! Quando è nato il mio Topastro birichino ho riscoperto tanti luoghi perché ho sentito la necessità di portarlo nei luoghi che amo e nella primavera del 2010, (lui avrebbe compiuto a breve 3 anni), abbiamo esplorato insieme Santarcangelo. Allora questo blog era molto vivo e pubblicavo regolarmente post raccontando le nostre "avventure". Dopo la gita scrissi il resoconto: Santarcangelo di Romagna e dopo poco qualcuno commentò: "Tutto bello peccato che non hai segnalato il primo e unico Museo del Bottone in Italia, ci sei passata, via Della Costa 11, che in due anni scarsi è stato visitato da 65.000 persone. Sarà per un' altra volta. Siti internet http://bottone.art-italy.net www.bottoni-museo.it Ciao Giorgio Gallavotti"
Quel commento mi incuriosì molto, non avevo mai sentito parlare di quel museo e quindi, alla prima occasione, (in realtà ben due anni dopo), decidi di recarmici per vedere com'era. Non avevo alcuna aspettativa, immaginavo una sala piena di bottoni in tanti contenitori e invece... Ho varcato la porta di questa stanza le cui parete erano completamente ricoperte di quadri di bottoni e c'era questo personaggio che lì per lì mi parso distinto, gentile e tanto colto che stava raccontando a una ragazza e un ragazzo una storia. In silenzio mi sono avvicinata per ascoltare e sono rimasta lì quasi due ore a bocca aperta. Il racconto completo lo potete leggere qui: Storie di bottoni.
Chi lo immaginava che sarebbe nato un amore per i bottoni e per la storia, un'amicizia e una collaborazione? Eppure è stato così! Al Museo del Bottone ci son tornata una, due, tre, dieci, venti volte, ... Ho conosciuto meglio questo personaggio distinto che è Giorgio Gallavotti e sua moglie Giulia, è nato il blog dei bottoni e, vi chiederete, perché questo post? Perché di acqua sotto i ponti, e di postini al Museo, ne son passati e nei giorni scorsi in questo luogo magico, (dopo i bottoni da tutte le nazioni del mondo e persino dalla Stazione Spaziale Internazionale), son arrivati i bottoni di Papa Francesco! Il comunicato stampa qui: I bottoni di Papa Francesco.
A me non resta che consigliarvi, se capitate in quel bellissimo paesino che è Santarcangelo di Romagna, di fermarvi al Museo del Bottone e chiedere a Giorgio di raccontarvi una storia :-) 

mercoledì 4 gennaio 2017

Luna :-)

Che bella la Luna! Così affascinante, lontana, misteriosa, ... Da anni ogni tanto, specialmente in estate, porto cavalletto e fotocamera sul balcone di casa per scattare qualche foto. Ieri sera Samuele, nonostante il freddo, voleva osservarla con suo telescopio e io mi sono unita a lui con la mia attrezzatura :-)
Con il telescopio la visione era nitidissima e i crateri pareva di vederli a pochi metri dal balcone. Troppo freddo però per osservarla a lungo!

martedì 3 gennaio 2017

I parchi gioco degli anni '80

Ieri il postino, verso ora di pranzo, ha premuto il tasto del citofono: "c'è da firmare". Evviva! Il libro che avevo trovato su Ebay, usato, è arrivato! Un vecchissimo libro stampato nel 1988: "Parchi urbani e campi gioco. Progettazione, sicurezza, gestione e animazione del verde pubblico" a cura di Giorgio Conti. 

Il volume è il risultato di una ricerca che è stata promossa inizialmente dal Dipartimento di Urbanistica dell'Istituto Universitario di Architettura di Venezia, ma si è ben presto collegata con altri Enti, Istituti italiani e stranieri e con singoli studiosi i quali, sia pure da angolazioni diverse, si occupano, spesso con incomprensioni e/o con scarsi mezzi, delle problematiche relative ai parchi urbani ed ai campi gioco. Esso ha tratto i suoi auspici da un Convegno Nazionale promosso dal Comune di Rimini, particolarmente sensibile ai tempi ambientali ed alla progettazione/gestione del verde pubblico, e patrocinato dal CIGI, (Comitato italiano per il gioco infantile).
vecchie strutture gioco presenti nelle spiagge di Rimini fino pochi anni fa

Questa mattina, Samuele dorme ancora, ho letto il capitolo dedicato alla città in cui vivo: "Rimini: giocare nel verde. Un problema urbano ed urbanistico" di Renzo Sancisi. Mi sono emozionata perché si tratta di una piccola lezione di storia sui parchi della mia città di mare. Beh in realtà vivo a Viserba ma viene citato anche il piccolo parco vicino alla stazione dei treni dove da piccola andavo a giocare con mia sorella e le cugine della Brianza. Non potrò mai dimenticare quelle attrezzature gioco di arrampicata, semplici tubi di metallo che delineavano i lati di grandi cubi posati gli uni sugli altri in altezza sui quali arrampicarsi. Uno per i bambini piccoli e uno per quelli più grandi, (più difficile da scalare). 
vecchie strutture gioco presenti nelle spiagge di Rimini fino pochi anni fa

E la vecchia "altalena" dotata di una base su cui salire alle cui estremità erano fissate due piccole panche con schienale, (oggi non credo esista più e immagino non rispetti l'attuale normativa sulla sicurezza). Stavamo sedute su quelle piccole panchine spingendo i piedi sulla base di metallo a cui erano agganciate per far oscillare il gioco e intanto cantavamo a squarciagola le canzoni dei vecchi cartoni animati degli anni '80. 
vecchie strutture gioco presenti nelle spiagge di Rimini fino pochi anni fa

Alcuni brani tratti dal libro: Negli anni '50, in una Rimini segnata da profonde ferite belliche (80% degli edifici coliti) e che a ridosso  della cinta muraria aveva ancora campi e orti, i circa 18.000 bambini non avevano a disposizione alcuna attrezzature per il gioco e anche il verde pubblico, di fatto, non esisteva. Gli unici giardini della città erano: i giardini Ferrari, nel Centro Storico; quelli della Stazione Ferroviaria Centrale e della stazione di Viserba e il verde dello Stadio; il Parco Indipendenza (parte del quale ad uso esclusivo del "Grand Hotel") e il verde in fregio agli edifici della Capitaneria di Porto, al mare. Il tutto per circa 50.000 mq. di superficie.
Eppure si giocava tanto! La strada, i cortili, le aree adiacenti alle case, erano i "campi gioco" spontanei e stimolanti di allora. 
Si scavavano buche, ci costruivano capanne e altri "edifici", sfruttando gli alberi delle residue "piantate", si inventavano "attrezzi" utilizzando tutto ciò che fosse disponibile, manipolando terra, acqua... e fuoco. Organizzati in gruppi di diverse età, i più piccoli imparavano dai più grandi.
Lunghe ore di gioco all'aperto (nelle case non c'erano i televisori) seguendo ed adattandosi alle stagioni, erano avventura ed esplorazione, invenzione e cimento, competizione e amicizia, libertà e divertimento, crescita.
I parchi gioco si "autocostruivano".

giovedì 29 dicembre 2016

Incontro Cartamarea dicembre 2016 - TRASFORMAZIONE

Mercoledì 28 Dicembre il nostro piccolo e simpatico gruppo di amanti dei libri per l'infanzia si è riunito nuovamente presso la Libreria Cartamarea per parlare di libri con un tema in comune molto particolare: trasformazione.
Qui sotto l'elenco dei libri che ogni partecipante ha illustrato, raccontato e letto durante le due ore di immersione totale in piccoli capolavori illustrati e composti di sole splendide parole!
Mille grazie alla nostra Monia Antonelli per la bellissima illustrazione, appositamente realizzata, sulla TRASFORMAZIONE. Sarà una gabbia dalla quale è scappato un uccellino? O un uccellino che ha deciso di fare il nido nella gabbia appesa al ramo?
° Diverso Destino - Giulia Belloni, Karen La Fata. Una sirena decide di lasciare l'acquario del circo dove vie per raggiungere il mare e intraprende un percorso per realizzare il proprio sogno. "Il percorso per trovare la nostra dimensione e veder realizzate le nostre aspirazioni, quasi sempre richiede un atto di coraggio per superare gli ostacoli e i timori che accompagnano il cambiamento."
° E poi... è primavera!Julie Fogliano, illustrazioni di Erin E. Stead. Come una distesa color marrone, grazie all'impegno, costanza e pazienza, diventa verde!
° Federico - Eva Montanari. "Mi è capitato di ascoltare la voce dell’avvocato Titta raccontare della speciale relazione di Federico con la madre, che quand’era bambino gli aveva regalato un teatrino di cartone con cui il piccolo burattinaio intratteneva i compagni al prezzo di un soldo. A questo frammento biografico ne ho istintivamente accostata una seconda, quella di Pinoccho che il primo giorno di scuola sentendo pifferi e rulli di tamburo cambia percorso per vedere lo spettacolo dei burattini. Detto fatto. Federico-Pinocchio, Pinocchio-Federico i due grandi bugiardi, sono diventati all’istante un solo personaggio, il protagonista della storia che andavo immaginando." Tratto da qui: Eva Montanari - Federico
° Harry Potter e la pietra filosofaleJ. K. Rowling.
° Il ghiribizzo - Bruno Tognolini, illustrazioni di Giulia Orecchia. La trasformazione di un bimbo a cui viene detto che non può essere sempre vivace
° Il gigante egoista - Una fiaba in tasca raccontata da Roberto Piumini, illustrata da Nicoletta Costa. Il gigante egoista che diventa gentile
° Il giorno che sono diventato un passerottoIngrid Chabbert, Guridi. L'amore di un bambino che si innamora di una bimba che a scuola sta seduta proprio davanti a lui. La bimba ama gli uccellini, così tanto che li ha anche stampati sui vestiti che indossa e allora al bambino viene un'idea: trasformarsi in passerotto per farsi amare.
° Il guazzabuglio -  Julia Gukova. Un libro composto da pagine divise in tre parti che riportano rispettivamente testa, corpo e gambe di animali. Girando parti della pagina è possibile comporre un animale con testa di leone, corpo di coccodrillo e gambe da papera. 
° Il meraviglioso mago di Oz -  L. Frank Baum. La trasformazione del viaggio compiuto insieme alla ricerca di risposte e per esaudire dei desideri.
° Il segreto del signor L.Cosetta Zanotti, Marina Marcolin.
° Il tagliaboschi -  Alain Cancilleri. 
° La carota gigante - Satoe Tone. La carota gigante, trovata da alcuni coniglietti, che si trasforma in veliero, dirigible, giardino nel cielo, casa e infine...
° La cosa più probabile - Gianfranco Bonadies. Il sogno che si trasforma in incubo.
° La magica medicina - Roal Dahl. La nonna di George è insopportabilee il ragazzino decide di preparare una magica medicina per cambiarla, (o farla sparire?), utilizzando ingredienti poco convenzionali come shampoo, crema depilatoria, deodorante, fiori di rapa, detersivo per lavatrice... Cosa succederà alla nonna? Diventerà grande, poi piccola, ...
° La perla - Chiara M., illustrazioni di Marta Carraro. Una bellissima perla nata dal dolore di una conchiglia, come il dolore ci trasforma.
° Nella foresta del bradipo - Anouck Boisrobert, Louis Rigaud, Sophie Strady. "Nella foresta amazzonica il bradipo vive per tutta la vita abbracciato ad un unico albero,non si sveglia neppure all'avvicinarsi improvviso degli strumenti della deforestazione: ruspe, camion, pale e cesoie meccaniche che fanno tremare la foresta e mettono in fuga tutti gli altri animali. Questo libro racconta la storia del bradipo e della sua proverbiale lentezza - che lo mette in pericolo di fronte al tragico e miope avanzare dell'uomo - attraverso 14 pagine di inserti pop-up, che seguono da vicino la progressiva erosione della foresta amazzonica. Questo libro è stampato con inchiostri di soia nel rispetto dell'ambiente e su carta proveniente da foreste gestite in modo sostenibile."
° Piccolo blu e piccolo giallo - Leo Lionnni. La trasformazione dovuta a un grande amorevole abbraccio.
° Pinocchio - Collodi. Il burattino che, grazie al suo buon comportamento, si trasforma in bambino vero!
° Prima dopoAnne-Margot Ramstein, Matthias Aregui. Un simpaticissimo libro composto da un susseguirsi di oggetti, piante, animali, paesaggi di cui viene mostrato il prima e il dopo! Mucca = Latte. Bruco = Farfalla. Uovo = Gallina. Alveare = Miele. Bocciolo = Fiore. Alveare = Miele.
° Pupa. Il quaderno quadrone - Loredana Lipperini. "Adele è la Nipote Sostituta della signora Pupa. Nel 2020 i ragazzi fanno un particolare lavoro: dopo la scuola, vanno a trovare le persone anziane per tenere loro compagnia, come dei veri e bravi nipoti. Adele si immagina pomeriggi noiosi. Ma sarà tutto diverso. Con Pupa le ore trascorreranno veloci, costruendo oggetti fantastici, ombrelli sibilanti, acchiappanuvole, soffiamusica da passeggio, e ascoltando i racconti di straordinarie avventure: quelle vissute dalla giovane Pupa in compagnia di un cammello-dinosauro e del Jinn, il genio buono che l'ha aiutata in situazioni difficili."
° Sei folletti nel mio cuore - Rosalba Corallo. "Tommy è stanco di sentirsi sempre dire dai grandi che è un bambino troppo sensibile, e ha finito con il credere che sia un difetto, un qualcosa di cui vergognarsi. Un bel giorno scopre che il suo cuore è abitato da sei minuscoli folletti: Gaietto, Stuporello, Tremolino, Lacrimoso, Scatto e Sputacchione, e che sono proprio loro i colpevoli della sua eccessiva sensibilità! Sarebbe disposto a tutto pur di liberarsene, ma come fare? Sarà la streghetta Renza, misteriosa inquilina del suo frigorifero, a offrirgli il suo aiuto. Ma le conseguenze saranno imprevedibili…"
° Storia di goccia e fiocco - Pierdomenico Baccalario, Alessandro Gatti,  Simona Mulazzani. Storia di un fiocco di neve che incontra una goccia e storia di una goccia che incontra un fiocco di neve, la stesso incontro visto da due prospettive diverse. È quando andiamo incontro all'altro che ci trasformiamo davvero.
° Storia di una matita a scuola - Michele D'Ignazio. "Lapo diventa supplente d’arte in una scuola elementare e si ritrova con una classe speciale di soli otto alunni, ma ognuno fatto a modo suo: c’è Paolo che pensa solo al calcio, Pamela che parla poco, Tommaso che ha paura di tutto e si mette le dita nel naso… E poi ancora Sabrina, Dario, Matilde, Carla e Filippo. Anche Lapo, però, è un maestro particolare, che non assomiglia molto agli altri insegnanti. Lui i bambini li fa disegnare sul cemento del cortile, li ascolta, li porta al lago e, in barba a compiti e programmi, li incoraggia a creare mondi nuovi dove il confine fra realtà e immaginazione si fa molto ma molto sottile…"
° Ti amerò sempre - Robert Munsch, illustrazioni di Lucia Sforza. La trasformazione da bambino birichino a ragazzo a cui piace uscire ad adulto e papà di un bambino. 
° Tutto dal principio. Cellule, dinosauri, uomini - Jonathan Lindström. Un simpaticissimo libro per spiegare ai bambini l'origine dell'universo.
° Ugo e i nomi delle vie - Monika Feth, Antoni Boratynski. Ugo è un pulitore di targhe con i nomi delle vie e un giorno decide di scoprire chi sono quei personaggi i cui nomi sono riportati sulle targhe che ogni giorno, sulla sua scala blu, pulisce con cura. E così impara la storia degli scrittori e dei musicisti e tiene lezioni in strada. È così bravo che viene invitato all'università ma rinuncia perché nessuna lezione può essere più interessante e divertente di quella che lui tiene dalla sua scala blu. È cambiata la sua conoscenza ma la sua umiltà e amore per il proprio lavoro resta tale e quale a prima.
° Un piccolo cappuccetto rosso - Marjolaine Leray. Il classico predatore, lupo, che stavolta diventa vittima!
° Il mostro peloso - Henriette Bichonnier, Pef. Un mostro peloso è preso in giro da una bimba molto furba e alla fine esplode in mille pezzi e si trasforma in ...
° VetroSilvia Vecchini, Cristina Pieropan
° Virginia Wolf. La bambina con il lupo dentro - Kyo MacLear, Isabelle Arsenault. La trasformazione di una bimba in lupo dovuta alla rabbia. Si sveglia proprio arrabbiata e la sorella le chiede se c'è qualcosa che potrebbe farla sentire meglio. La bimba vorrebbe andare a Bloomsberry, un luogo che non esiste, e la sorellina decide di disegnarlo per lei.

Ci rivediamo il giorno 26/01/2007 alle ore 18:00 da Cartamarea, tema: PIETRE. Se vi piacciono i libri per bambini e ragazzi portate il vostro preferito e partecipate al nostro incontro :-)
I post con l'elenco dei libro proposti durante gli incontri libreschi presso Cartamarea:

Dicembre 2016 - trasformazione
Novembre 2016 - tempo
Ottobre 2016 - silenzio
Aprile 2016 - colori
Marzo 2016 - notte
Gennaio 2016 - viaggio
Dicembre 2015 - ironia
Ottobre 2015 - sogni
Settembre 2015 - amicizia

lunedì 19 dicembre 2016

Intervista a Raffaella Bedetti: “Siamo in ballo, balliamo"

“Siamo in ballo, balliamo. E poi le mamme, alla fine, ce la fanno”. Raffaella Bedetti è la madre di Cristian, nove anni, affetto da una malattia neuromuscolare degenerativa rara, la Sma (atrofia muscolare spinale), diagnosticatagli quando aveva poco più di un anno. Raffaella, che vive a Santarcangelo di Romagna, è anche colei che insieme a Claudia Protti ha dato al vita al progetto “Parchi per tutti”, che mira a sensibilizzare amministrazioni e cittadini all’idea che le aree gioco siano accessibili a tutti, senza barriere. 

giovedì 15 dicembre 2016

Parchi per tutti: Tutti a bordo! su Paysage Topscape

Sul numero 25 di Paysage Topscape, (rivista internazionale di architettura del paesaggio e disegno urbano), un bellissimo articolo sulla nostra area giochi inclusiva "Tutti a bordo!"
Un progetto che ha visto impegnate tante persone per il raggiungimento di un risultato di alto livello: abbiamo vinto tutti e tutti insieme che è forse la cosa più importante: c'è qualcosa di più bello che festeggiare tutti insieme un traguardo che pochi in Italia son riusciti a tagliare? Rimini lo ha fatto: ha tagliato il traguardo dell'inclusione dei bambini al parco giochi.